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Alla fiera del nord

Ogni anno a metà ottobre l’appuntamento immancabile è con la fiera internazionale del libro a Francoforte. La fiera è aperta a tutti i visitatori gli ultimi due giorni, sempre un fine settimana.

Il primo anno ci siamo svegliati con comodo la domenica e siamo andati a dare uno sguardo. Per l’occasione aprono sull’autostrada uno svincolo dedicato che per il resto dell’anno, in mancanza di altri eventi, resta chiuso. Si imbocca lo svincolo insieme ad un fiume scorrevole di automobili, lungo il percorso uomini in gilet arancione ci segnalano le svolte, se necessario, fino all’arrivo ai parcheggi a pagamento, tre strutture multi piano dove ti dicono dove svoltare e trovare i parcheggi vuoti. Il fiume di pedoni ci guida verso un’uscita dove partono gli autobus che conducono alla fiera vera e propria, autobus che partono non appena pieni. Dopo pochi minuti arriviamo ad uno degli ingressi, qualche minuto di fila per il biglietto ed entriamo, sembra di essere in un’aeroporto: una vasta galleria a vetri vuota e poi scale mobili e tapis roulant per arrivare ai padiglioni dove sono rappresentati centinaia di paesi, ma non ci si perde.

Il primo anno che siamo andati, dicevo, gran parte dei visitatori aveva un trolley con se, normale, vengono da tutto il mondo, domenica è l’ultimo giorno, si preparano a partire, e invece no. Arriviamo dagli italiani e vedo una ressa particolare allo stand della Mondadori, vedo gente che arraffa bracciate di libri, apre i trolley e ce li ficca dentro. Regalano i libri. Come? Per chi i trolley non li ha, distribuiscono anche le borse in tela. Io e Lui non abbiamo capito più nulla, ci siamo uniti alla ressa, e poi più tardi agli altri stand regalavano o vendevano a meta’ prezzo, anche a meno.

Al padiglione anglosassone le cose non sono andate meglio. Alcuni espositori statunitensi strappavano le copertine ai libri e poi li buttavano, i libri. Al mio sguardo attonito difronte a questo scempio mi hanno spiegato che i libri pesano, grazie, lo so’ anche io che pesano, almeno regalateli anche voi, no?

Da Phaidon, editore di libri d’arte, fantastici tomi a prezzi scontati. Tutta l’arte dai primordi della civiltà ad oggi? Un libro così grande da non entrare nemmeno negli scaffali della libreria? Ma è tutta l’arte, capisci, non possiamo farcela scappare con questo sconto. Aggiungi gli ultimi dieci chili al fardello.

Saremo tornati a casa con una settantina di libri in più, un paio di vertebre in meno ed il portafogli devastato, malgrado lo sconto.

Gli anni successivi abbiamo puntato la sveglia presto la domenica e armati di trolley, grandi, due, siamo tornati entusiasti a caricarci di carta. Quest’anno le librerie di casa hanno indetto una manifestazione di protesta, basta con la doppia fila, e allora siamo andati con un solo trolley, piccolo, e la maggior parte del carico sono stati libri per il Piccolo, la sua biblioteca personale conta già un centinaio di titoli, ed ha appena tre anni. Al Piccolo è andata particolarmente bene, dovunque andasse piovevano regali: modellini di trattori, di aeroplani, da contendere al padre, calendari dell’avvento, block notes, adesivi con cui riempire le tasche. Correva da uno stand all’altro, con la sua tessera personale appesa al collo, corredata di nome e numeri di telefono, hai visto mai.

Bello anche quest’anno, non ci siamo persi né dispersi, è andato tutto bene, tranne il piccolo incidente del caffè dolcificato con la senape, ma questa è un’altra storia.

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